IMG 20170605 WA0000 640x360Una nuova sfida per i docenti della Scuola primaria Sardegna. Dopo anni di impegno costante sul fronte dell’integrazione degli alunni stranieri, attraverso didattiche sempre nuove e innovative, gli insegnanti hanno deciso di intraprendere un nuovo modello educativo all'avanguardia: la SCUOLA SENZA ZAINO, niente libri e quadernoni da trascinare sulle spalle avanti e indietro da casa, ogni cosa resta in classe. 

Per far questo l'Istituto Balilla Paganelli ha aderito alla Rete delle Scuole Senza Zaino (vedere qui) e avviato la formazione delle docenti.

Nell'anno scolastico 2017-18 il modello verrà introdotto nelle classi prime e seconde; nell'arco dei prossimi tre anni scolastici si estenderà a tutte le classe della Scuola primaria Sardegna.

Il modello “Senza Zaino”, le cui parole d’ordine sono responsabilità, comunità e ospitalità, è oggi diffuso in più di cento istituti in tutta Italia e seguito da quasi ventimila bambini e ragazzi. Esso propone un modo di apprendere collettivo, dove si studia in tavoli comuni, i bambini si aiutano, gli insegnanti non hanno la cattedra, spesso non ci sono i libri, perché il materiale viene auto-prodotto.

Capisaldi della “Scuola senza zaino” sono la solidarietà e la collaborazione fra i compagni. La docente Paola Vaia sostiene che questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso l’anima di questo progetto, cioè l’alleanza con le famiglie. Purtroppo nel tempo questo rapporto si è ridotto, talvolta perso. Con questo  nuovo corso gli insegnanti hanno deciso di ricreare o riconfermare questa collaborazione, che significa dialogo costante, che significa frequentazione assidua, che significa incontro, scambio, vicinanza e aiuto.

La personalizzazione dell’insegnamento e la comunità si integrano. La scuola diventa una comunità di apprendimento, di ricerca e di pratiche dove ci si pongono domande e problemi, si condividono i percorsi di studio e di approfondimento, si scambiano le risorse cognitive e le pratiche di lavoro. A scuola il bambino deve sentirsi all’interno di una comunità accogliente e in grado di renderlo autonomo e responsabile. Così i bambini si danno regole di convivenza. La docente Francesca Laudone ricorda che valori quali la responsabilità, la comunità e l’ospitalità non si possono sviluppare più attraverso un insegnamento trasmissivo e standardizzato, ma attraverso un modello partecipato, modellato sulle esigenze e sui talenti di ciascuno, vissuto in modo consapevole e responsabile.

Interviene di seguito l’assessore Villa e precisa che il Comune è entusiasta di questa nuova proposta avanzata dall’Istituto Paganelli. Il Comune di Cinisello Balsamo nutre sempre grande interesse per le novità in materia di didattica e ha sempre dato prova di grande lungimiranza e generosità, sostenendo nel tempo progetti prestigiosi e importanti, come crede sarà anche la SCUOLA SENZA ZAINO. "Le iniziative in campo formativo, continua l’assessore, sono lo scheletro di un’Italia competitiva e concorrenziale rispetto agli altri Stati europei. Un’Italia che vuole nutrire i propri figli e farli crescere nella certezza che l’istruzione sia la vera chiave di volta del loro futuro".

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